Il termine ‘Pitturai’ richiama subito alla mente un’azione al passato. Seguendo una lettura lineare della parola, il tempo verbale la imbriglia in una dimensione nostalgica. Se invece questa parola la scomponiamo, come fanno i cantanti Trap, troviamo un mix alquanto dissonante che ci riporta alla contemporaneità: Pittura e Ai. Entrambe le letture sono pertinenti e vanno considerate come due binari che viaggiano in parallelo. In questa nuova produzione l’autore riflette su alcuni temi e movimenti del novecento (la natura morta, il realismo magico per quanto riguarda i soggetti ed il surrealismo per le modalità tecniche di lavorazione) introducendo lo ‘sguardo della macchina’ nella fase preparatoria e restituendo delle composizioni pittoriche che intersecano diversi aspetti: quotidiano, voyeurismo, sorveglianza, enigma, finzione e casualità. Questo approccio definisce il metodo dell’artista come un’indagine conoscitiva, un dialogo, dove è totalmente assente lo spettro della sostituzione autoriale, che a molti impaurisce. Il Novecento ed i suoi movimenti artistici sono degli ottimi terreni di prova per un confronto sperimentale tra ‘sapere storicizzato’, immaginario collettivo e tecnologia.
Perché il Novecento e perché l’utilizzo dell’Ai?
L’ai è un aspetto tecnico della contemporaneità, ma può essere utilizzato come strumento di analisi del passato. Attraverso le cosiddette interrogazioni all’algoritmo possiamo sondare ‘cosa si sa’ rispetto a determinati argomenti, prelevando e sottolineando le risultanze più curiose o anomale; ricordando che la mole di dati che elabora l’Ai proviene da fonti ed informazioni squisitamente ‘umane’ e che, tendenzialmente, l’algoritmo fornisce un dato medio: né informazioni troppo ricercate né troppo grossolane.
I testi
Molte delle opere della serie sono corredate da un apparato testuale, parte integrante dell’opera stessa.
I testi di accompagnamento hanno una triplice natura:
L’artista non dichiarerà esplicitamente chi è l’autore dei singoli testi. Lascerà perciò al pubblico questi spunti di ulteriore riflessione.
Esposizioni
‘Pitturai prove di vita accelerata’
bi-personale di Sergio Baldassini e Diego Randazzo
dal 15 febbraio al 23 marzo 2025
Palazzo Due Mondi, Spoleto
A cura di ADD-art